|
Flash da Ischia: Il Trofeo Banco di Napoli a D'Ambrosio e Ferragina |
| Bellissima manifestazione, un successo organizzativo e tecnico |
13/05/2012 |
Tutto come previsto: i "Dottori" Alessandro D'Ambrosio e Consuelo Ferragina vincono il Trofeo Banco di Napoli 2012 nell'Ischia Sunset Triathlon, una delle più belle manifestazioni di triathlon mai organizzate in Campania.
I duelli annunciati si sono confermati, D'Ambrosio ha avuto la meglio su Totò Campagna, non al meglio per un fastidioso problema ad un avampiede, terzo per 2 secondi un bravissimo Gennaro Lamberti, molto migliorato rispetto al 2011.
In campo femminile, la Ferragina recupera in bici il distacco di 1 minuto preso dall'olandese Meerman per poi sopravanzarla in modo inesorabile nella corsa, il terzo posto è andato a Serena Vecchione anche lei autrice di un'eccellente gara e di notevoli miglioramenti.
Un plauso alla Mac Leod Consulting che con la Canottieri Napoli ha organizzato l'evento, valido quale 1° tappa del Circuito Italiano 2012.
La prossima tappa l'Olimpico del Levante a Bari, domenica prossima.
Di seguito e nella sezione download le classifiche.

Il vincitore D'Ambrosio
NOME FILE |
|
ISCHIA SUNSET TRIATHLON - Trofeo Banco di Napoli, riparte il Circuito Italiano |
| I protagonisti: D'Ambrosio e Campagna tra gli uomini, Meerman e Ferragina tra le donne, nel ricordo di Diego |
12/05/2012 |
Riparte il Circuito Italiano 2012 area sud e lo fa in grande stile con l'ISCHIA SUNSET TRIATHLON - TROFEO BANCO DI NAPOLI, organizzato dal Circolo Canottieri Napoli in collaborazione con la Mac Leod Consulting.
Ottimo il riscontro degli atleti che si sono raddoppiati in una sola edizione, dai 70 del 2011 ai 132 del 2012, a dimostrazione che la qualità organizzativa e il titolo in palio sono elementi certi di richiamo.
La Canottieri Napoli deve difendere il titolo 2011 e lo fa con una formazione ulteriormente potenziata dagli innesti di molti atleti di valore oltre ad alcuni recuperi: infatti tra gli attori principali della manifestazione ci sono in campo maschile Alessandro D'Ambrosio (n.1) e Totò Campagna (n.2), già protagonisti di una splendido duello a marzo a Castelvolturno nel duathlon off road, tra gli outsider annunciati Luca Borsacchi, Stefano Intagliata, Gennaro Lamberti, Giovanni Pisano, Carmine Rozza (sbarcato sabato da Londra) e il pugliese Marco Selicato.
In campo femminile si annuncia un bel duello tra l'olandese Priscilla Meerman e Consuelo Ferragina, ma anche qui da non sottovalutarare la condizione di Serena Vecchione, molto cresciuta, Valentina Sanfelice, con due ottime prime frazioni, e Manuela De Vito.
La manifestazione avrà come filo conduttore il ricordo di Diego Peduto, "l'Ironman col sorriso" che sarà idealmente al fianco dei suoi compagni del Posillipo e di tutto il movimento campano. |
|
Diego e Francesco, 7 anni passati insieme |
| Il ricordo del compagno di squadra e di allenamento Francesco Panarella |
02/05/2012 |
"La nostra vita è piena di storie, aneddoti e cose belle legate a Diego. Molte delle cose che faccio nella mia vita sono legate a lui. Dal 2005 fino all'altro giorno ho sempre fatto triathlon con Diego. Condividevamo le gioie e i dolori degli allenamenti tutti i giorni della settimana due volte al giorno tranne la domenica perchè era della famiglia.
Appuntamento fisso la mattina al circolo per nuotare o in bici a Licola per pedalare. Le corse al Collana con gli amici podisti che si spaventavano quando arrivavamo noi perchè l'allenamento sarebbe stato duro!!! Le nuotate a mare giù al circolo che finivano al tramonto rilassati nell'acqua e lui che mi spiegava come dovevo comportarmi in gara passo passo. Me lo ripeteva così spesso che alla fine andavo a gareggiare e senza volere mi comportavo come diceva lui abbandonando il mio modo istintivo e un po' irruento di gareggiare, i risultati erano sempre discreti. Le nottate ad avvitare, segare e settare la sua bici perchè lui non aveva proprio idea di dove mettere le mani!!!
Lui mi è stato vicino quando dopo 6 anni mi sono lasciato con la mia fidanzata nel 2008. Dopo pochi mesi partì mio fratello con cui ho vissuto culo e camicia per 30 anni, lui disse ai ragazzi :"Francesco è rimasto solo, stategli vicino!", fu lui in prima persona a starmi vicino, iniziò a chiamarmi tutti i giorni per allenarci mattina e pomeriggio. Ci trovavamo bene e così dal 2008 sino a martedì scorso è continuato, diceva che si trovava bene ad allenarsi con me perchè mi allenavo senza tanti fronzoli e non emettevo mai un lamento una discussione ma ci davo dentro.
Per me con lui era lo stesso, lui proponeva e faceva il programmino prendendo spunto da quello che era il mio schema originario, modulavamo gli impegni lavorativi l'uno dell'altro in modo da stare insieme e poi chi stava meglio tirava l'altro. Mi diceva sempre che avevo la sindrome di Superman e che lui mi doveva curare, adesso mi è finita la medicina.
Fu lui a battezzarmi Francellara e a inventare al posto del dietro motore l'allenamento dietro Panarella. Diceva sempre che ci integravamo bene perchè lui mi dava una mano nel nuoto ed io la davo a lui nella bici e nella corsa. Quante risate, quante storie ci sono con lui, lui mi ha fatto conoscere gli AC/DC che sono diventati la colonna sonora delle mie giornate e degli allenamenti, fu a Viverone nel 2009 con Stefano Troise e Neil Mac Leod a 200km/h su una provinciale alle 6 del mattino ubriachi di gioia e risate!!!
Non si può dimenticare sarà per sempre in ogni mia bracciata, colpo di pedale e passo di corsa ma anche nella vita quotidiana. Ho condiviso tutto degli ultimi miei 7 anni con lui, questa ultima decisione non la posso condividere, non si fa così, gli mostrerò che nella vita si muore lottando stremati dalla fatica come nell'Ironman. Io ho perso mio padre nel 2004 e conobbi Diego l'anno dopo, lui aveva preso un pò idealmente il suo posto e con lui perdo di nuovo un secondo padre, un fratello, un allenatore ed un compagno di allenamento come non troverò più nella vita ma lo porterò sempre dentro di me.
Al funerale è stato un onore per me poterlo portare con la squadra di triathlon del Posillipo fuori dalla chiesa, ci voleva uniti e lo siamo stati."
Francesco Panarella

Diego stappa lo champagne a Francoforte 2011, con Stefano Troise, Vittorio Risso e Francesco Panarella

Diego con Faris Al Sultan |
|
CI HA LASCIATI DIEGO PEDUTO |
| Il ricordo di Alessandro Fattore |
26/04/2012 |
"Il Triathlon Italiano ha perso Diego Peduto, un magnifico uomo, atleta e dirigente federale. Ci ha lasciati un gigante del nostro sport, increduli e sgomenti. Ha fatto della sua vita un'impresa memorabile: appena adolescente ha perduto il padre medico ed ha sofferto, con la madre e il fratello, enormi sofferenze ai limiti della sussistenza. Da quella tragica esperienza ha tratto una forza interiore immane che gli ha consentito nel lavoro di creare da zero un'ottima realtà imprenditoriale, nella vita personale una meravigliosa famiglia con l'adorata Antonella e 2 splendidi figli, nel Triathlon entusiasmanti imprese agonistiche e dirigenziali.
Ha cominciato il triathlon alla Canottieri Napoli a 42 anni, all'età in cui normalmente si smette ed ha saputo costruire in pochi anni col Circolo Posillipo, grazie all'innato talento e alla capacità di sofferenza, un'incredibile serie di risultati master, culminati con la vittoria del titolo Europeo Ironman a Francoforte 2011, passando per i podi a Nizza 2009 e Zurigo 2010; sul piano dirigenziale ha portato nella Fitri il Circolo Nautico Posillipo, una delle società più prestigiose al mondo in ambito Olimpico, rivestendo con serietà e spirito di servizio la carica di Delegato Fitri per Napoli, sempre lontano dalle luci della ribalta.
E' senza ombra di dubbio il miglior Dirigente di Triathlon che la Campania abbia mai espresso.
Ma Diego Peduto è stato molto di più, anche per il modo in cui ha saputo realizzare tutto ciò: è stato l'emblema, l'epitome dei Valori Umani e Sportivi. Dotato di intelligenza brillante e finissima sensibilità, unite ad una generosità, lealtà e correttezza oramai difficili da trovare, ha saputo promuovere il triathlon giovanile in Campania come mai precedentemente. Padre esemplare, mi diceva "ho potuto fare sport da ragazzo perché alcune persone me lo hanno economicamente consentito, non potevo permettermelo, oggi voglio fare altrettanto con i giovani e i miei ragazzi" ed ha personalmente aiutato per anni la propria squadra e tante altre iniziative finalizzate ai giovani e allo sport.
Tutto ciò che di buono la Campania del triathlon ha generato nell'ultimo decennio è a lui riconducibile, direttamente o indirettamente: il Progetto Posillipo che ha prodotto e produce fior di atleti (Panarella, Troise, Pergolato) e di dirigenti (Mac Leod, Paino), l'HyppoKampos di CastelVolturno, il Progetto Canottieri a cui abbiamo lavorato assieme. Ma soprattutto Diego è l'ideatore e sostenitore del Progetto Tri Hyppo da cui è nata la scuola giovanile campana. Da oggi in poi il progetto Tri Hyppo si chiamerà "Diego per i Giovani": il giorno prima della sua scomparsa, nonostante l'angoscia e la disperazione da cui era assalito (a noi ben celata), rispondeva alle mail sull'organizzazione del Tri Hyppo 2012, complimentandosi con Giacomo Vinci.
Diego è stato in definitiva un Uomo di Pace, nel senso pieno del termine. E' arrivato nel triathlon campano al tempo litigioso e diviso e con pazienza e determinazione ha portato la pace, ha riunito le persone e gli animi, in nome della comune passione ed amore per il triathlon. Insieme abbiamo fatto dialogare e collaborare i Circoli Posillipo e Canottieri Napoli, tradizionalmente rivali e forse più: le rispettive sezioni triathlon si allenano spesso insieme e c'è un rapporto di amicizia tra tutti, riconducibile alla sua tenace opera.
Io piango la perdita di un fratello, mi sono fatto forza ma tutto ciò che ho scritto mi sembra infinitamente riduttivo rispetto a ciò che è stato Diego Peduto.
Voglio chiudere con le sue parole: "La vita mi ha riservato molto,cose buone e cattive, alla fine sono contento di aver saputo riconoscere il buono e di sapermelo tenere stretto".
Sono certo che dove sei ora Diego continuerai a tenere ben strette le persone a te care.
A Dio, tuo
alessandro" |
|
Ai Canottieri Irno il Collare d'oro al Merito Sportivo |
| Il massimo riconoscimento del CONI per il glorioso Circolo Sportivo salernitano |
17/04/2012 |
"Il Collare d'Oro al Merito Sportivo è la massima onorificenza del CONI per riconoscere i più alti successi sportivi conseguiti dai nostri atleti ed anche i meriti sportivi, l'impegno e la dedizione allo sviluppo dello Sport da parte del Circolo Canottieri Irno
La Cerimonia di conferimento dell'onorificenza avrà luogo, alla presenza del Presidente del Consiglio Mario Monti, presso il Salone d'Onore del CONI al Foro Italico in Roma.
A ritirare il premio sarà il Presidente Alfonso Sansone, accompagnato dalla nostra atleta porta bandiera Laura Schiavone.
La Cerimonia sarà trasmessa in diretta su RAI 2 alle ore 9,30.
Alberto Liguori"
Al Circolo Canottieri Irno di Salerno le più sentite congratulazioni del Consigliere nazionale Alessandro Fattore, del Presidente campano Luca Improta, dei Consiglieri Gennaro Cavallaro, Antonio Fimiani e Marco Paino, dei Delegati provinciali Diego Peduto e Neil Mac Leod, del Fiduciario Giacomo Vinci, del Segretario Giovanni Pisano e di tutto lo staff del triathlon campano.
AD MAIORA

Il Collare d'Oro del CONI |
|
|
| Sponsor FITri |
 |
 |
|